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    February 26

    Pendolari del treno Teramo-Pescara (indirizzo Gruppo Facebook: http://www.facebook.com/#/group.php?gid=194815892150)

    LINK CONSIGLIATI:

    Gruppo Facebook Pendolari Teramo-Pescara

    Pendolari Napoli-Roma

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    16/03/2010 ore 11.00

    Ecco l'articolo riportato dal sito www.cityrumors.it che incollo integralmente:

    "Teramo. Il Gruppo Pendolari Teramo-Pescara scrive all’assessore regionale Giandonato Morra. Ad essere inviate sono state le 120 firme di pendolari raccolte in meno di due settimane, con l’obiettivo di concentrare l’attenzione su alcune disfunzioni del servizio ferroviario per la tratta Teramo-Giulianova-Pescara.

    La prima richiesta è, ad esempio, quella di prolungare una corsa da Giulianova a Teramo e di aggiungerne due da Pescara a Teramo. Secondo un’analisi del comitato sugli orari di ritorno, la tratta Pescara-Teramo si caratterizzerebbe, infatti, per la scarsa frequenza di treni nelle ore di punta, a fronte di una quasi eccessiva concentrazione nelle altre fasce orarie. “Mentre durante tutta la giornata i treni pervengono a Teramo mediamente ogni 40 minuti” spiega meglio il referente del gruppo, Ettore Bucciarelli, “nelle tre fasce orarie di maggiore affluenza (dalle ore 6.00 alle ore 8.30, dalle 14.00 alle ore 16.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.30) la loro frequenza è mediamente di meno di un treno per ogni ora”.

    Il comitato fa, inoltre, numerose altre richieste, come la possibilità per i tabacchi teramani di rivendere biglietti ed abbonamenti o quella di realizzare una metropolitana di superficie Teramo-Giulianova. Tra le richieste anche quella, poi, di riqualificare la stazione ferroviaria di Teramo, ormai in una condizione di degrado tale da non poter garantire i servizi minimi ai pendolari.

    All’assessore regionale Morra è stata, pertanto, inviata anche la sintesi delle richieste avanzate dal gruppo ferroviario, ribadendo la disponibilità ad incontrarlo per studiare la fattibilità degli interventi proposti.

    “Ci auguriamo di essere convocati al più presto” è l’auspicio di Bucciarelli, “certi che il percorso costruito da tempo da Morra possa proseguire nel miglior modo possibile”."

    http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.cityrumors.it%2F2010031613847%2Fteramo%2Fcronaca%2Ftreni-il-gruppo-pendolari-teramo-pescara-scrive-allassessore-morra.html&h=a5c6d2ab16dd34ffed893eb4dace2f77

     

    16/03/2010 ore 9.30

    Comunicato stampa ai giornali Il Centro, La Città, City Rumors e, per conoscenza all'Assessore Morra, inviato stamane:

    "In qualità di referente del Gruppo Pendolari Teramo-Pescara (A/R), con la presente sto a comunicarvi che giovedì 11 marzo u.s. ho provveduto ad inoltrare all'Assessore regionale ai trasporti e mobilità Avv. G. Morra una e-mail contenente in allegato i seguenti files:
    1) la sintesi delle richieste, avanzate dal Gruppo ferroviario in epigrafe e finalizzate al perseguimento delle esigenze dei pendolari della tratta in questione, sia nel breve e sia nel lungo periodo;
    2) le 120 firme di pendolari, raccolte in meno di due settimane, che hanno sottoscritto e condiviso il contenuto del testo;    
    Aggiungo che, approfittando della disponibilità mostrataci più volte dall'Assessore per concertare assieme le migliori soluzioni adottabili, gli ho anche ribadito la nostra disponibilità ad incontrarlo a stretto giro per studiare la fattibilità degli interventi da noi proposti ed, eventualmente, apportare gli opportuni miglioramenti.
    Allego alla presente i due files in formato pdf sopracitati. 
    Certi che il proficuo percorso costruito da tempo con l'Assessore G. Morra possa proseguire nel miglior modo possibile, ci auguriamo di essere convocati al più presto per discutere più specificatamente nel merito delle singole richieste.
    Distinti saluti." 

     

    17/02/2010

    Da stamattina, per dare un maggior valore all'iniziativa, abbiamo deciso di iniziare a raccogliere le firme per la condivisione delle proposte che intendiamo sottoporre alll'Assessore Regionale ai Trasporti e Mobilità Avv. G. Morra.
    Puoi sottoscrivere l'iniziativa sia inserendo il tuo nome, cognome, indirizzo ed e-mail in calce a questo testo e reinviarmi tutto il testo completato all'indirizzo adelantes@hotmail.com; oppure lo puoi fare firmando direttamente la petizione contattandomi al 3476914740. 

    "Constatando la disponibilità mostrataci dall'Assessore regionale ai Trasporti e Mobilità Avv. G. Morra, è nostra intenzione sintetizzare le principali esigenze avvertite dagli utenti fruitori del servizio ferroviario per la tratta Teramo-Giulianova-Pescara (A/R).
    Nell'ambito degli incontri che intratterremo con l'Assessore, abbiamo schematizzato 4 obiettivi raggiungibili nel medio-lungo periodo a ciascuno dei quali è associato un obiettivo intermedio realizzabile nel breve termine.
    - OBIETTIVI DI BREVE PERIODO
    1.1) Prolungare una corsa da Giulianova a Teramo ed aggiungerne due da Pescara a Teramo. In attesa di attuare il progetto della metropolitana di superficie è necessario intensificare o, al limite, ottimizzarne la redistribuzione delle corse dei treni dove è concentrata principalmente la domanda dell'utenza. Da un'analisi degli orari di ritorno, per la tratta Pescara-Teramo, è possibile evidenziare la scarsa frequenza di treni nelle ore di punta ed, invece, una loro concentrazione nelle altre fasce orarie. Infatti, mentre durante tutta la giornata i treni pervengono a Teramo mediamente ogni 40 minuti, nelle 3 fasce orarie di maggiore affluenza (dalle ore 6.00 alle ore 8.30, dalle 14.00 alle ore 16.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.30) la loro frequenza è mediamente di meno di un treno per ogni ora. Occorrerebbe prolungare il percorso del treno della Sangritana che parte da Pescara alle ore 17.45, che fa capolinea a Giulianova alle ore 18.20, e farlo arrivare a Teramo alle ore 18.50. Riteniamo, inoltre, di dover aggiungere due nuove corse direzione Teramo. La prima che parte da Pescara alle ore 5.40 ed arriva a Teramo intorno alle ore 6.55, ripartendo nuovamente dopo 10 minuti al massimo. La seconda corsa che parte da Pescara alle ore 14.10 ed arriva a Teramo alle ore 15.30.
    2.1) Autorizzare anche i tabaccai di Teramo all'emissione o rivendita di biglietti e abbonamenti. In questo modo si eviterebbe di dipendere dall'unico esercizio commerciale addetto alla vendita di biglietti e abbonamenti. I pendolari teramani risparmierebbero il costo della provviggione che sostengono oggi per il servizio fornito dalle agenzie private. Eviterebbero altresì di andare in altre stazioni (Giulianova o Pescara) per fare i biglietti o gli abbonamenti.
    3.1) Incontro per coordinare gli orari degli autobus con quelli dei treni. Convocare un'incontro tra i dirigenti delle società ARPA, STAUR e GTM al fine di indurli a firmare un protocollo di intesa finalizzato a far coordinare gli orari degli autobus con quelli dei treni di Trenitalia e Sangritana.
    4.1) Protocollo di intesa con le principali associazioni di consumatori di consumatori presenti sul territorio. Sarà possibile ottenere una valutazione indipendente delle peculiarità e delle criticità del servizio (la pulizia dei treni, la loro puntualità, la loro capienza e la cortesia del personale) ma sarà anche più agevole intervenire per il miglioramento dello stesso.
    -OBIETTIVI DI MEDIOO-UNGO PERIODO
    1) Metropolitana di superficie Teramo-Giulianova. E' un progetto che consiste nel far circolare i treni lungo la tratta Teramo-Giulianova in maniera continua, programmando le coincidenze con gli altri treni che percorrono la dorsale adriatica verso Nord e Sud. I "vagoni leggeri" sosterebbero brevemente in ciascuna fermata della tratta ogni 20/25 minuti. Questo intervento, già realizzato con successo in diverse realtà (ad esempio Fermo-Civitanova Marche), presupporrebbe l'ultimazione del doppio binario. Attualmente solo il tratto da Teramo a Castellalto Canzano è coperto da doppio binario e occorrerebbe completare il lavoro per l'intero percorso. Il completamento di quest opera, vitale per il nostro territorio, potrebbe avvenire se la Regione Abruzzo si facesse promotrice di un progetto di finanziamento, in partenariato con altri soggetti pubblici e privati, attingendo le necessarie risorse dai fondi strutturali europei.
    2) Riqualificazione e messa a norma della Stazione Ferroviaria di Teramo. Dotare la Stazione di Teramo di tutti i servizi necessari per essere considerata una stazione degna di tale nome, è fondamentale per soddisfare le minime condizioni di comfort dei pendolari. Occorrerebbe realizzare una sala di attesa più capiente e riscaldata, dotata di monitor per informare i passeggeri. Una unità di personale dovrebbe essere stabilmente adibita alla custodia, salvaguardia e rilevazione dei guasti delle apparecchiature elettroniche. Egli provvederebbe anche alla emissione di biglietti e abbonamenti senza che gli utenti debbano acquistarli necessariamente presso gli esercizi commerciali. Dotare la stazione anche dei servizi igienici minimi (bagno per gli uomini, per le donne e per i disabili) è indispensabile per agevolare i pendolari che quotidianamente usufruiscono del treno. Un'area verde con parcheggio macchina più grande ed illuminata di quella attuale sarebbe un intervento di riqualificazione urbana oltre che un servizio importante per coloro che prendono il treno.
    3) Biglietti e abbonamenti integrati Treno-Autobus. Sarebbe importante che si desse la possibilità agli utenti, pagando un piccolo sovrapprezzo sul titolo di viaggio, di poter prendere il treno e/o l'autobus nelle princpali stazioni della tratta, senza fare un ulteriore biglietto e senza dover andare ogni volta alla disperata ricerca del mezzo pubblico per arrivare lontano dalle stazioni. Occorrerebbe programmare gli orari dei mezzi pubblici in maniera coordinata tra di loro, realizzando anche degli opuscoli-guida che informino adeguatamente gli utenti delle coincidenze esistenti nelle principali stazioni e dei servizi che sono offerti in ciascuna di esse.
    4) Monitoraggio periodico del gradimento del servizio e delle sue criticità. Delegare alle associazioni di consumatori, invece che al personale di Trenitalia Spa, la possibilità di condurre delle indagini di mercato da effettuare nei treni e nelle stazioni ferroviarie.
    Saluti dal referente Dott. Ettore Bucciarelli"
    Per sottoscrivere la raccolta firme on-line, riempire i campi qui sotto e rispedire la lettera così "firmata" all'indirizzo e-mail adelantes@hotmail.com
         NOME       COGNOME                 INDIRIZZO                          E-MAIL                                                                                                                                      ETTORE     BUCCIARELLI        VIA FONTE BAIANO 44 (TE)  adelantes@hotmail.com

    28/01/2010

    Stasera c'è l'incontro con l'Assessore Morra. Gli sottoporrò una minuta con 4 nostre richieste da soddisfare nel breve periodo.
    In estrema sintesi, approfittando della disponibilità mostrataci dall'Assessore, le richieste che cercheremo di perseguire nei diversi incontri che intavoleremo sono:
    1) Prolungare una corsa da Giulianova fino a Teramo (treno Sangritana che fa capolinea a Giulianova alle ore 18.20 circa) ed aggiungere due nuove corse da Pescara a Teramo (che partono da Pescara alle ore 5.40 e alle ore 14.10 circa con arrivo a Teramo rispettivamente alle ore 6.55 e alle ore 15.30 circa).
    2) Autorizzare anche i tabaccai di Teramo all'emissione o rivendita di biglietti e abbonamenti.
    3) Incontro con le società locali di gestione dei trasporti su gomma e su rotaie al fine di coordinare gli orari degli autobus con quelli dei treni.
    4) Protocollo di intesa con le principali associazioni di consumatori per far fare delle indagini di mercato per valutare la soddisfazione delgi utenti e monitorare le criticità del servizio.

    Sarebbe importante che coinvolgessimo anche la stampa per comunicare gli eventuali ed auspicati successi che riusciremmo ad ottenere. Già la disponibilità ad incontrarci dell'Avv. Morra è un importante segnale, tra l'altro di questi tempi, assolutamente non scontato.

    Faccio presente che anche i pendolari Pescara-S.Vito Chietino avrebbero voluto inserire le loro proposte da fare oggi all'Assessore, facendomi pervenire una minuta con le loro richieste. Dato che l'incontro che abbiamo chiesto ed ottenuto oggi tratterà solo argomenti inerenti la tratta Teramo-Pescara, non ho accettato la minuta da consegnare a Morra che mi loro hanno fatto pervenire. Ho comunque dato la nostra disponibilità ad incontrarci in futuro per programmare degli incontri e portare avanti problemi comuni.

    Comunque vi tengo aggiornati!

    Saluti da Ettore Bucciarelli. 

     

    20/01/2010

    Incontrato stamattina l'Assessore regionale ai trasporti Avv. G. Morra. Confermata  la sua disponibilità a incontrarci giovedì 28 a Teramo per cercare di affrontare i problemi pendolarismo ferroviario per la nostra tratta. Proponi problemi da sottoporgli.
    Ciao da Ettore 

     

    30/12/2009

    Pubblico qui di seguito il testo della lettera che ho inviato la scorsa settimana all'Assessore Avv. G. Morra:

    Gent.mo Assessore Regionale ai Trasporti e Mobilità Avv. Ginadonato Morra,
                                                                                                         scrivo la presente per rilanciare la proposta di formare un tavolo di concertazione tra la Regione Abruzzo, da lei rappresentata, e lo scrivente in qualità di referente del comitato di pendolari della tratta ferroviaria Teramo-Pescara. La possibilità di concretizzare questa iniziativa era già emersa durante i primi mesi di quest'anno, nell'ambito della trattativa che abbiamo positivamente concluso con il suo Assessorato relativamente alla modifica dell'orario di partenza del treno delle 07.30 che da Teramo arriva a Pescara alle ore 08.45. In quella occasione, grazie alla disponibilità sua e del Sig. Piero Fioretti al quale rinnovo i miei saluti, assieme riuscimmo a far anticipare di 6 minuti la partenza del treno per la tratta sopra citata, in modo tale che ci ha consentito di poter prendere a Giulianova l'interregionale proveniente da Ancona che arriva a Pescara alle 08.35; quindi 10 minuti prima del diretto Teramo-Pescara. Poi purtroppo il terremoto dell'Aquila mi ha spinto a sospendere i contatti con lei perchè ho compreso la giusta priorità che lei ha giustamente dato a quel dramma. Comunque, nel frattempo ho avuto modo di ribadire più volte (sia sul blog del mio sito e sia sul Gruppo di Facebook ma anche a mezzo dei fax che ho inviato a Il Centro ed al suo Assessorato a marzo 2009) come questa piccola ma significativa vicenda sia un ottimo esempio di concertazione tra istituzioni e cittadini.
    Stabilendo assieme una adeguata periodicità, i nostri incontri potrebbero essere finalizzati a rappresentarle i principali problemi che noi pendolari ci troviamo ad affrontare quotidianamente ma anche a formulare tutte le eventuali soluzioni, fornendole un costante monitoraggio sullo stato avanzamento delle relative soluzioni adottate.
    Infine le comunico che, per aumentare la visibilità del nostro comitato, ho chiesto ed ottenuto dall'Assopendolari, il principale sito italiano di pendolari (www.pendolari.org), di inserire sul loro sito nella sezione in basso a destra "Amici pendolari" il link del blog del mio sito, sotto il nome "Pendolari Teramo-Pescara"; sto provvedendo ad aggiornarlo quotidianamente con le notizie positive e negative che ci sono dal pianeta ferrovie. Devo dire che esso riceve ormai oltre 70 visite alla settimana e questo mi fa enormemente piacere perchè riscontro che su questi temi esiste una grande sensibilità da parte di tanti lavoratori e cittadini che vivono "in mobilità".
    Se lei è daccordo con la mia proposta le proporrei di incontrarla già nella seconda settimana di gennaio 2010 presso il suo assessorato o anche a Teramo se lei lo ritiene opportuno. Distinti saluti


     

    29/12/2009

    Ettore Bucciarelli 29 dicembre alle ore 7.34
    Ecco l'articolo comparso sulla cronaca locale de Il Centro di oggi a firma di Sandro Petrongolo.Finalmente qualcuno ci da voce! Un saluto e buon anno a tutti.

    Il trasporto pubblico. Problemi enormi per chi viaggia dopo l’eliminazione delle fermate degli Eurostar
    Treni tagliati: la rabbia su Facebook
    Nasce la pagina dei pendolari arrabbiati per le corse soppresse sulla costa

    SANDRO PETRONGOLO

    GIULIANOVA. Su Facebook approda il gruppo dei pendolari della tratta ferroviaria Pescara-Giulianova-Teramo: anche sul social network cresce la protesta nei confronti di Trenitalia. Sono in tanti a scambiarsi opinioni, ad esprimere reciprocamente solidarietà, a lasciare sui numerosi gruppi la propria testimonianza fatta di disagi, le proprie storie di disservizi e ritardi. Una situazione che spinge sempre più utenti a scendere sul piede di guerra.
    IL GRUPPO. «Ho provato con mano che cosa vuol dire declassare una stazione ferroviaria, quella di Giulianova», afferma Ettore Bucciarelli, rappresentante del gruppo di Facebook sui pendolari, «i treni Intercity ed Eurostar sfrecciavano verso nord senza fermarsi a Giulianova e soprattutto ad una velocità inaudita».
    I pendolari non fanno riferimento solo al caos vissuto a ridosso della scorsa settimana, quando le Ferrovie non sono state in grado di fornire adeguati servizi ai tanti utenti in viaggio in occasione delle festività natalizie. Già nel mese di novembre era cominciata a circolare la protesta nei confronti di presunti aumenti di prezzi e diminuzione di corse dirette. Quando, con l’ingresso, il 13 dicembre, dell’alta velocità Roma-Napoli, tutto questo è divenuto realtà, il malcontento è stato acuito dalla soppressione di fermate strategiche per i pendolari.
    I TAGLI. Proprio Giulianova è, assieme ad altri centri della costa, uno dei simboli della penalizzazione effettuata da Trenitalia: da due settimane, come se non bastassero il taglio delle corse e l’aumento dei prezzi sulla linea Milano-Giulianova, è stata soppressa la fermata locale dei treni Eurostar e posticipato di un’ora l’unico Espresso per il collegamento mattutino con Bologna e Milano. Il 23 dicembre, dopo aver passato una giornata da incubo alle prese con freddo, ritardi di ore e treni soppressi, molti pendolari provenienti dal capoluogo lombardo hanno dovuto fare i conti anche con le lentezze locali: non essendoci la fermata diretta a Giulianova, sono dovuti arrivare a Pescara e, da qui, ripartire per il comune teramano con almeno mezz’ora di ritardo sull’orario di previsto. E la situazione non va meglio nemmeno a Vasto, altro centro della costa abruzzese declassato col taglio di numerose tratte: alla diminuzione delle fermate si associano biglietterie chiuse al pomeriggio e distributori non funzionanti.

     

    23/12/2009

    Dopo i successi ottenuti sulla tratta Teramo-Pescara Centrale delle ore 7.24, attraverso la buona mediazione dell'Assessorato ai Trasporti, occorre riprendere la trattativa con la Regione al fine di trovare una soluzione definitiva al sistema ferroviario che collega i due capoluoghi di provincia. L'ideale sarebbe una "metropolitana di superficie" che colleghi esclusivamente Teramo con Giulianova ma che lo faccia di continuo ed a ritmo di un treno ogni mezzora. In questo modo sarà possibile disegnare gli orari in modo tale da poter prendere a Giulianova tutte le coincidenze dei treni che transitano sulla rete adriatica. Sarebbe inoltre possibile evitare le tratte duplicate (Teramo-Pescara con Ancona-Pescara) e soprattutto, viaggiare in qualunque ora della giornata potenziando la fruibilità del mezzo pubblico.

    Altra richiesta importante che potremmo fare a Trenitalia è la possibilità di visionare sul loro sito www.trenitalia.it l'andamento dei treni in tempo reale. In realtà nel portale Trenitalia è già prevista questa funzione ma le informazioni sui ritardi e sulle soppressioni delle corse non è mai esatta e poi è aggiornato raramente e non in tempo reale. Ciò consentirebbe ai pendolari di conoscere il loro eventuale ritardo con un semplice clik senza dover ricorrere all'Attestato di Ritardo rilasciabile solo dal servizio clienti della stazione di Pescara Centrale; inoltre attendendo ulteriore tempo per ottenerlo. Tempo che si sommerebbe ai ritardi accumulati sempre più spesso dai pendolari per i treni che non giungono a destinazione in orario!    

    Con il declassamento delle stazioni di Giulianova e Vasto sempre meno treni fermeranno in queste due località. Quelli in tersiti ed eurostar sicuramente no! E', quindi, necessario ed urgente provvedere ad un potenziamento della stazione ferroviaria di Teramo che oggi purtroppo non è degna di quella di un capoluogo di Provincia. Non è mio compito individuare le responsabilità di questo o quel partito, ma tale situazione e improrogabile ed occorre agire con immediatezza per dotarla almeno di: a) una unità di personale a fornire informazioni e per poter fare i biglietti e gli abbonamenti per non essere più costretti ad andare a farli al bar ristorante il Capolinea; b) una sala d'attesa riscaldata ed un pò più ampia di quella attuale così fredda e limitata; c) un sottopassaggio per arrivare a piedi presso il secondo binario senza dover arrivare alla fine della ferrovia per attraversare d) un monitor dove leggere in tempo reale i treni che sono in programma ed i loro eventuali ritardi; e) un parcheggio più ampio integrato con area verde all'esterno della ferrovia invece di lasciare la situazione come è ora, ossia con posti macchina sparsi alla chirichella, bui, senza segnaletica e occupabili da chi arriva prima.

    Speriamo di aprire presto un tavolo di confronto con l'Assessore Regionale ai Trasporti Avv. G. Morra in modo tale da rappresentare più dettagliatamente le problematice du cui sopra e, finalmente, trovare assieme le soluzioni più adeguate. 

    Un saluto da Ettore Bucciarelli

     

    23/12/2009

    Tanto per ricordare a chi ancora si ostina, difronte a questa innegabile e quotidiana dura realtà, a non voler ammettere che la situazione ferroviaria italiana è da terzo mondo, invito a leggere la lettera sottoscritta sia da Legambiente e sia dalle associazioni di pendolari di Piacenza e Val D'Arda che è stata spedita al Ministro dei Trasporti Matteoli, eccola:

    COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

    Che vergogna!!!!

    “ Trenitalia si scusa del disagio ” , “ Si informano i passeggeri che alcuni treni a causa

    del ghiaccio e delle ingenti nevicate subiranno ritardi, rallentamenti ed alcune preventive

    soppressioni ” .

    Ecco le fasi tipo più frequenti che questa mattina, 22 dicembre, hanno allietato la lunga

    permanenza dei pendolari piacentini, che dalle 6 di questa mattina sono rimasti ad

    aspettare i treni fantasma per Milano , Parma e Bologna, tutti in ritardo e molti dei quali

    cancellati.

    Volti trafelati, aria interrogativa, battute ironiche e tanta, tantissima rabbia mista a

    rassegnazione!

    Il tabellone dei treni alle 7,30 segnava ancora gli orari della notte e per sapere quali

    possibili treni sarebbero arrivati l’unica possibilità era ascoltare il bollettino di guerra

    degli annunci, “ Regionale xy soppresso “ , “ Eurostar City xx in ritardo, “ tratta bc a

    lunga percorrenza cancellata “ , e così via.

    Tutti ad aspettare il primo treno, non quello per Yuma …., e tutti nel salone biglietteria,

    vicini vicini vicini …..per evitare il freddo, perché a Piacenza non è degna di una sala

    d’aspetto che possa chiamarsi tale!!!

    In questo facciamo buona compagnia alla Stazione Centrale di Milano, ove esiste, per

    diritto ormai di casta viaggiatori di serie A, solo l’ “ Eurostar Club Freccia Rossa “

    Neve e gelo hanno messo in ginocchio la “ gioiosa macchina da guerra “ delle Ferrovie,

    eppure l’ineffabile ing. Moretti si è preoccupato di dichiarare subito alla radio e

    televisioni che “ l'Italia è l'unico Paese europeo a non avere treni fermi ” e che “ Una

    situazione simile si è avuta nel gennaio dell’85 e nel febbraio dell’86, quando ci fu il

    blocco della rete nazionale e delle principali stazioni, mentre oggi non c’è stata la

    chiusura di alcun impianto ” . Vergogna !!!

    Ricordiamo allo smemorato capo supremo delle italiche rotaie che nel 1985 cadde 1

    metro (100 cm.) di neve, non i 25 cm. di ieri, e che comunque tanti pendolari di lungo

    corso arrivarono in ufficio ed a scuola in una situazione ben più drammatica.

    Peccato poi avere superato per l’ennesima volta l’asticella della decenza, consigliando ai

    suoi clienti, i passeggeri, di “ portarsi coperte e acqua, per eventuali soggiorni in treno

    oltre l’orario … “ avvisandoli però che “ i biglietti dei treni soppressi o in ritardo non

    verranno rimborsati “, perchè Trenitalia non ha certo colpa per il maltempo.

    Giusto, alle Fs che di responsabilità ne hanno già tantissime, vogliamo dare anche quelle

    del maltempo? d’altronde, chi si sarebbe mai aspettato che venisse la neve d’inverno?

    E vogliamo parlare allora dell’estate, quando le altrettanto pittoresche dichiarazioni ci

    propinano ritardi e velocità rallentate causa “ dilatazione delle rotaie “ ???

    Il danno e la beffa…per non dire altro !!!!

    Dal momento che le favole si raccontano giustamente ai bambini, ma non ai pendolari

    ed ai viaggiatori, che vivono sulla loro pelle i disagi continui di un sistema in crisi da anni

    vogliamo puntualizzare alcuni concetti togliendo i fronzoli, luccichini, le inaugurazioni a

    piè sospinto che evidentemente tanto piacciono alle Ferrovie dello Stato (che non sono la

    Moretti S.p.A. !!!)

    1) 20/30 centimetri di neve e temperature sotto lo zero non possono mettere in ginocchio

    una intera rete, sud e nord Italia. Come fanno allora in Svizzera, Austria, Svezia e

    Germania ??? In Finlandia, notizia di oggi, i treni viaggiano regolarmente a

    temperature di -30°, pendolini FIAT inclusi.

    Che qualcuno ce lo spieghi.

    2) La realtà è quella descritta dagli stessi sindacati dei ferrovieri (CISL e CGIL in

    primis) , i ritardi e le soppressioni sono dovute alla mancanza di manutenzione

    preventiva prima del servizio per scongiurare i congelamenti degli impianti,

    alle verifiche di freni, porte dei vagoni, locomotori , etc. etc.

    Dove era e cosa faceva Moretti, quando era a capo di RFI, ovvero della società

    che gestisce l’infrastruttura ??? . I problemi di oggi sono i mancati investimenti

    e le dismissioni di allora, in termini di impianti e di personale.

    Che sono poi i problemi che conducono a situazioni di scontro tra un’utenza

    esaperata ed i dipendenti FS, unici “ front men “ lasciati allo sbando di

    inefficienze che anche loro subiscono.

    Servono invece un servizio accurato, puntualità, prevenzione, treni nuovi e più tratte

    coperte. Ma per tutto ciò, evidentemente è necessario spostare le priorità

    d’investimento dalla strada alla ferrovia e puntare sui nodi urbani. Ad oggi, invece,

    il 70% dei finanziamenti della Legge Obiettivo è destinato a strade ed autostrade,

    mentre solo il 30% dovrebbe garantire lo sviluppo di ferrovie, TAV e metropolitane.

    3) Non sono certo i cittadini a dover supplire alle carenze di Fs (acqua, maglioni e

    coperte !!!!) in caso di emergenze, (i pendolari da lunga pezza si sono dotati di

    capienti zaini che contengono il kit di sopravvivenza ferroviaria !!!) ma sono le

    Ferrovie a dover avere la capacità, la professionalità ed il personale per gestire le

    emergenze, oltre all’ordinario.

    I passeggeri pagano con biglietti, con abbonamenti ( ed anche con salatissime tasse !!!)

    i costi della gestione, anche quella delle emergenze climatiche, che un gruppo come

    Ferrovie dello Stato dovrebbe saper gestire.

    Assistiamo invece allo sbando totale, che si perpetua giornalmente con abituali e

    costanti ritardi, porte chiuse o rotte, riscaldamento non funzionante, toilettes

    indecenti, il tutto in condizioni metereologiche normali, disagi che le Ferrovie dello

    Stato (che lo ripetiamo, non sono la Moretti S.p.A. ma un’azienda a capitale

    interamente pubblico, posseduta al 100% da azionista unico, il Ministero del Tesoro)

    causano ogni i giorni tantissimi passeggeri.

    4) Ci saremmo aspettati un atto di pubblica umiltà, quantomeno le scuse, innanzitutto.

    Quelle che in Giappone sono state profuse pubbliche, causa ritardi di secondi

    all’anno (!!!) .

    Abbiamo invece assistito all’ennesima manifestazione di arroganza.

    5) In tutto ciò, dove si colloca il Ministro dei Trasporti ? Se c’è, che batta un colpo, ma

    non per dichiarare che il suo sottoposto è sotto stress, poverino lui !.

    Provi a viaggiare con noi per cercare di capire cosa vuole dire veramente

    l’esasperazione quotidiana.

    ASSOCIAZIONE PENDOLARI PIACENZA

    ASSOCIAZIONE PENDOLARI VAL D’ARDA

    LEGAMBIENTE PIACENZA

    Piacenza, 22/12/2009

     

     

    22/12/2009

    Ecco un interessante articolo del corriere di oggi che denota come il confronto con i paesi come il Rwanda o lo Zimbawe forse denota una posizione migliore del sistema ferroviario italiano ma in Europa dove, lo ricordo, ci troviamo invece...

    Finlandia: treni in ritardo per la neve?
    Al massimo 5 minuti tre giorni all'anno

    Convogli e carrozze nuove e un'adeguata manutenzione della rete permettono di viaggiare con ogni clima

    Un treno finlandese
    Un treno finlandese
    HELSINKI (FINLANDIA) - Proprio oggi, in Finlandia, vari treni sono stati soppressi o sono arrivati in ritardo. Problemi dovuti all'inverno scandinavo? Niente affatto. I macchinisti sono entrati in sciopero. Al di là di questo fatto contingente, i treni finlandesi (e anche quelli degli altri Paesi scandinavi) sia in estate che in inverno corrono veloci come fulmini. Come spiega Carola Björklöf, dell'Ufficio stampa delle Valtion rautatiet (le ferrovie statali finlandesi): «In Finlandia i treni hanno problemi dovuti alle basse temperature in media solo per 3-5 giorni all'anno. Il 30% dei treni, in questi 3-5 giorni, accumula dei ritardi di circa cinque minuti. Ovviamente, la media comprende anche i treni a lunga distanza come - per esempio - la tratta tra Helsinki e la Lapponia (800-1.000 km). L'efficienza della rete ferroviaria è dovuta a molti fattori: un parco locomotive e carrozze quasi tutte nuove che hanno, comunque, una manutenzione e un controllo quotidiano di tutte le parti «critiche», vale a dire riscaldamento e porte; rotaie e linee elettriche sono state costruite tenendo conto dell'inverno, della neve e del gelo; tutti gli scambi sono riscaldati e durante i mesi invernali vengono puliti ogni giorno con speciali attrezzature. In sintesi: la rete ferroviaria viene tenuta costantemente sotto controllo».

    POCHI PROBLEMI - Quando fa molto freddo, con punte di 20-30 e anche più gradi sottozero e la neve è superiore ai 15 cm, i (pochi) treni vecchi hanno qualche problema in più, come ci conferma la signora Björklöf: « In genere, vi sono problemi ai freni a alle porte che si aprono e chiudono automaticamente. Riguardo al Pendolino, costruito dalla Fiat, i problemi sono scarsi: basta ridurre la velocità per superarli». In Finlandia quello che avviene per i treni (quasi sempre puntualissimi) si ripete per gli autobus e la circolazione su strada. Nonostante le forti nevicate (in inverno quasi quotidiane) una efficientissima rete di spazzaneve si mette in moto e ripulisce strade statali e vie cittadine in poco tempo.

     

    21/12/2009

    Vi comunico con soddisfazione che la richiesta che ho fatto al Sig. Antonio Trani, Presidente di uno dei migliori siti italiani per pendolari e che vi invito a consultare all'indirizzo http://pendolari.org/, è stata accettata. Gli ho chiesto la possibilità di far comparire il link di questo blog sul sito di Assopendolari Napoli-Roma in modo da aiutarci ad avere maggiore visibilità sul territorio nazionale. Infatti sulla pagina iniziale, in basso a destra alla categoria "Amici di Assopendolari", potrete trovare il link "Pendolari Teramo Pescara" che corrisponde proprio a questa pagina. Inoltre vi annuncio che abbiamo creato un gruppo su Facebook dei Pendolari Teramo-Pescara che ha già fatto registrare delle adesioni e sul quale è possibile aprire degli argomenti di discussione. Gruppo Facebook Pendolari Teramo-Pescara http://www.facebook.com/#/group.php?gid=194815892150

    Un grazie al Sig. Antonio Trani ed un saluto a tutto lo staff del sito Assopendolari Napoli-Roma

    Ettore Bucciarelli   

     

    10/12/2009

    Vi riporto qui di seguito un articolo comparso oggi su Repubblica che conferma, se ce ne fosse ancora il bisogno, della situazione di collasso cronico in cui vive il servizio ferroviario nazionale. Un saluto da Ettore Bucciarelli

    Nell'indagine annuale di Legambiente i disservizi delle linee più frequentate dai lavoratori
    Maglia nera alle stazioni di Roma e Milano: oltre la metà delle tratte non arriva in orario

    Pendolari, in ritardo un treno su tre
    e sui blog nasce un movimento

    di CARMINE SAVIANO - Repubblica

    Per i pendolari italiani un viaggio su tre diventa un'odissea. E la percentuale sale al 57% a Milano e del 54% a Roma. Questi i dati di Pendolaria 2009, l'indagine annuale di Legambiente che descrive lo stato di salute del trasporto regionale italiano. Un monitoraggio effettuato in 13 stazioni di 11 città capoluogo di provincia, tra il 23 e il 27 novembre, nella fascia oraria 7.00 - 9.00 del mattino, per tre giorni consecutivi. Una classifica che vede nelle prime posizioni anche Salerno, Torino e Messina. Numeri e percentuali dietro i quali si nascondono il disagio e la rabbia di migliaia di lavoratori. Che spesso affidano al web le memorie dei loro viaggi senza fine.

    I dati di Legambiente indicano un trend abbastanza costante. 1216 treni monitorati di cui ben 430 hanno registrato un ritardo superiore ai 5 minuti. 410 i convogli arrivati con un ritardo compreso tra uno e quattro minuti, mentre solo 374 treni (pari al 31% del totale) sono giunti in orario. Il ritardo medio registrato (sempre calcolato dai 5) è di 11 minuti. La media sale a 15 a Salerno e alla stazione di Genova Principe e a 16 a Messina. Più fortunati a Roma, Palermo, Bari e Torino, dove il ritardo medio arriva a 9 minuti.

    Dopo Milano e Roma, c'è Palermo: solo il 16% dei treni monitorati in orario, il 41% in ritardo di pochi minuti e il 43% con un ritardo superiore ai 5. Poi Salerno (37% dei convogli con ritardi dai 5 minuti), Torino (32% dai 5 minuti) e Messina (30%). Chiude invece la classifica la stazione di Genova Principe con "solo" il 18% dei treni pendolari in ritardo di più di 5 minuti ma ben il 44% comunque fuori orario anche se entro i 5 minuti.

    E i numeri riescono solo in parte a restituire il travaglio quotidiano cui sono sottoposti migliaia di italiani. Che affidano a forum e blog le loro proteste. Diari online di battaglie quotidiane contro l'"incuria dei vagoni" e "l'odore nauseabondo dei treni regionali". E veri proclami per iniziare "la lotta di classe contro la Tav". Un mondo virtuale che ha uno dei centri in pendolari. org, il forum cui partecipano i viaggiatori della tratta Roma-Napoli. Una comunità virtuale gemellata con "Quelli della Milano-Torino", e con molte altre.

    In genere l'incontro online nasce da una petizione, da una raccolta firme contro Trenitalia. Si viene puntualmente ricevuti "dal dirigente di turno che inizia il solito scaricabarile", scrive un utente. Si invocano conflitti di competenze, e "spesso in modo informale si da la colpa alla politica di Trenitalia, tutta dedicata all'Alta Velocità". A volte la situazione diventa insostenibile: "Ho fatto tardi tutta la settimana. I miei superiori non ne possono più e i colleghi pensano che sia una tattica per lavorare di meno. Non ce la faccio più, odio quel maledetto treno".

    Un microcosmo in movimento quello dei pendolari. Dove nascono amicizie e dissapori, e dove sono in vigore regole ferree e principi inderogabili: "Basta con i lettori Mp3 sparati al massimo, c'è chi vuole dormire", commenta un viaggiatore annunciando rappresaglie. Poi: "Bisogna fare qualcosa per tutti i venditori ambulanti che salgono sui treni. Capisco che sono senza lavoro ma spesso diventano insopportabili". E poi la fenomenologia del personale di Trenitalia: "I più giovani sono disponibili e preparati, mentre ieri quel controllore anziano ha impiegato quasi cinque minuti per controllare il ritardo con il palmare".
    Ma non ci sono solo gli arrabbiati. C'è chi la prende con ironia e propone diversivi ed exit strategy. Si propongono "tornei di scopone scientifico" e "sfide con la playstation portatile". E nelle caldissime giornate d'estate si organizzano "abbronzature collettive": c'è chi si arma di occhialini e crema idratante e chi chiede se il "sole filtrato dal finestrino non faccia troppo male alla pelle". E le lunghe soste nelle campagne italiane fanno nascere anche talenti letterari: "Devo annunciarvi una cosa: ho vinto un premio letterario con una poesia che ho scritto quando l'intercity restò fermo per due ore davanti a quel gregge di pecore".

     

     
     
    Oggi 16/04/2009 riporto la lettera che ho inviato a "Il Centro" che fa il punto della situazione che si avvia a trovare un epilogo positivo: 
    Gentile Redazione de "Il Centro",
                                                  in riferimento all'istanza, sottoscritta da oltre 90 pendolari della tratta ferroviaria Teramo-Pescara delle ore 7.35-8.45, consegnata presso la Vostra redazione di Teramo il giorno sabato 14 marzo e avente per oggetto l'anticipo dell'orario di partenza del treno, sto a precisare quanto segue:

    • successivamente all'articolo pubblicato lunedì 16 marzo sulla pagina locale di Teramo, sono stato convocato dalla Segreteria dell'Assessore regionale ai Trasporti e Mobilità Avv. Giandonato Morra per cercare di trovare una soluzione immediata ed efficace al problema; 
    • il giorno 26/03/2009 in qualità di Referente responsabile del gruppo di pendolari della tratta, ho partecipato ad un incontro con la Segreteria dell'Assessorato e un responsabile di Trenitalia SpA. In quella sede, il rappresentante della Regione ha ripetutamente sollecitato Trenitalia affinchè accettasse un accordo che ci consentisse di arrivare in orario sul posto di lavoro;
    • questa soluzione sarebbe entrata in vigore il 20 aprile dopo un lasso di tempo di 5 giorni per avvisare i viaggiatori delle modifiche apportate alla tratta;
    • esattamente come era stato concordato, oggi il personale di Trenitalia ha provveduto a comunicare opportunamente i nuovi orari di partenza, adempiendo così agli obblighi di pubblicità imposti dalla vigente normativa.
    Alla luce di quanto sopra, sto a constatare un fatto indubbiamente rilevante. In un momento così impegnativo per gli abruzzesi, costretti a concentrare i loro sforzi per far fronte alla drammatica situazione dei terremotati, la soluzione del nostro piccolo problema rappresenta un importante esempio per continuare a nutrire ancora fiducia nelle nostre istituzioni.
    Colgo l'occasione per porgere i miei più distinti saluti. 
     
     
    Teramo li 15/03/2009,         Il Responsabile Pendolari Teramo-Pescara     Dott. Ettore Bucciarelli  
     
     
    P.S. Gradirei che, per la completezza e la correttezza del servizio informativo che voi svolgete da sempre in maniera egregia, provvediate a pubblicare la presente nei modi e nei tempi che ritenete più opportuni  
     
     
     

     

    Discussione su Raccolta firme: modifica orario della tratta Teramo-Pescara (7.35/8.55)
    Venerdì 20 febbraio us ho provveduto a spedire, all'Assessore regionale ai Trasporti Avv. G. Morra ed alla Direzione Regionale Trenitalia SpA, a mezzo raccomandata A/R le oltre 70 firme raccolte tra i pendolari della tratta ferroviaria Teramo-Pescara delle ore 7.35 con arrivo a Pescara Centrale alle ore 8.55. Nel testo abbiamo chiesto che, ai molti utenti che prendono quotidianamente il treno Teramo-Pescara delle ore 7.35, venga data la possibilià di arrivare presso la stazione Centrale del capoluogo adriatico alle ore 8.30 invece che alle ore 8.55, come avviene attualmente. Se venisse accolta la nostra istanza i lavoratori che si recano quotidianamente a Pescara potrebbero arrivare puntuali sul posto di lavoro rispettando i normali orari aziendali.
     Nella lettera è stato chiesto anche un incontro all'Assessore al fine di argomentare meglio le istanze dei molti pendolari proponenti.
    In attesa di una eventuale quanto sperata risposta, abbiamo comunque deciso di continuare a raccogliere le firme. Chiunque volesse contribuire alla sottoscrizione della proposta può telefonare allo scrivente al numero 3476914740.
      

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    Comments (1)

    Domenico Bucciarelli - Mar. 6, 2009
    Hai fatto un ottimo lavoro. Complimenti. Se posso consigliarti, l'iniziativa la propaganderei anche a mezzo stampa. Se dovessi incontrare Morra lo solleciteri ad un incontro. Ciao papa

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