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February 26 Pendolari del treno Teramo-Pescara (indirizzo Gruppo Facebook: http://www.facebook.com/#/group.php?gid=194815892150)LINK CONSIGLIATI: Gruppo Facebook Pendolari Teramo-Pescara ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 16/03/2010 ore 11.00 Ecco l'articolo riportato dal sito www.cityrumors.it che incollo integralmente: "Teramo. Il Gruppo Pendolari Teramo-Pescara scrive all’assessore regionale Giandonato Morra. Ad essere inviate sono state le 120 firme di pendolari raccolte in meno di due settimane, con l’obiettivo di concentrare l’attenzione su alcune disfunzioni del servizio ferroviario per la tratta Teramo-Giulianova-Pescara. La prima richiesta è, ad esempio, quella di prolungare una corsa da Giulianova a Teramo e di aggiungerne due da Pescara a Teramo. Secondo un’analisi del comitato sugli orari di ritorno, la tratta Pescara-Teramo si caratterizzerebbe, infatti, per la scarsa frequenza di treni nelle ore di punta, a fronte di una quasi eccessiva concentrazione nelle altre fasce orarie. “Mentre durante tutta la giornata i treni pervengono a Teramo mediamente ogni 40 minuti” spiega meglio il referente del gruppo, Ettore Bucciarelli, “nelle tre fasce orarie di maggiore affluenza (dalle ore 6.00 alle ore 8.30, dalle 14.00 alle ore 16.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.30) la loro frequenza è mediamente di meno di un treno per ogni ora”. Il comitato fa, inoltre, numerose altre richieste, come la possibilità per i tabacchi teramani di rivendere biglietti ed abbonamenti o quella di realizzare una metropolitana di superficie Teramo-Giulianova. Tra le richieste anche quella, poi, di riqualificare la stazione ferroviaria di Teramo, ormai in una condizione di degrado tale da non poter garantire i servizi minimi ai pendolari. All’assessore regionale Morra è stata, pertanto, inviata anche la sintesi delle richieste avanzate dal gruppo ferroviario, ribadendo la disponibilità ad incontrarlo per studiare la fattibilità degli interventi proposti. “Ci auguriamo di essere convocati al più presto” è l’auspicio di Bucciarelli, “certi che il percorso costruito da tempo da Morra possa proseguire nel miglior modo possibile”."
16/03/2010 ore 9.30 Comunicato stampa ai giornali Il Centro, La Città, City Rumors e, per conoscenza all'Assessore Morra, inviato stamane: "In qualità di referente del Gruppo Pendolari Teramo-Pescara (A/R), con la presente sto a comunicarvi che giovedì 11 marzo u.s. ho provveduto ad inoltrare all'Assessore regionale ai trasporti e mobilità Avv. G. Morra una e-mail contenente in allegato i seguenti files:
17/02/2010 Da stamattina, per dare un maggior valore all'iniziativa, abbiamo deciso di iniziare a raccogliere le firme per la condivisione delle proposte che intendiamo sottoporre alll'Assessore Regionale ai Trasporti e Mobilità Avv. G. Morra. "Constatando la disponibilità mostrataci dall'Assessore regionale ai Trasporti e Mobilità Avv. G. Morra, è nostra intenzione sintetizzare le principali esigenze avvertite dagli utenti fruitori del servizio ferroviario per la tratta Teramo-Giulianova-Pescara (A/R). 28/01/2010 Stasera c'è l'incontro con l'Assessore Morra. Gli sottoporrò una minuta con 4 nostre richieste da soddisfare nel breve periodo. Sarebbe importante che coinvolgessimo anche la stampa per comunicare gli eventuali ed auspicati successi che riusciremmo ad ottenere. Già la disponibilità ad incontrarci dell'Avv. Morra è un importante segnale, tra l'altro di questi tempi, assolutamente non scontato. Faccio presente che anche i pendolari Pescara-S.Vito Chietino avrebbero voluto inserire le loro proposte da fare oggi all'Assessore, facendomi pervenire una minuta con le loro richieste. Dato che l'incontro che abbiamo chiesto ed ottenuto oggi tratterà solo argomenti inerenti la tratta Teramo-Pescara, non ho accettato la minuta da consegnare a Morra che mi loro hanno fatto pervenire. Ho comunque dato la nostra disponibilità ad incontrarci in futuro per programmare degli incontri e portare avanti problemi comuni. Comunque vi tengo aggiornati! Saluti da Ettore Bucciarelli.
20/01/2010 Incontrato stamattina l'Assessore regionale ai trasporti Avv. G. Morra. Confermata la sua disponibilità a incontrarci giovedì 28 a Teramo per cercare di affrontare i problemi pendolarismo ferroviario per la nostra tratta. Proponi problemi da sottoporgli.
30/12/2009 Pubblico qui di seguito il testo della lettera che ho inviato la scorsa settimana all'Assessore Avv. G. Morra: Gent.mo Assessore Regionale ai Trasporti e Mobilità Avv. Ginadonato Morra,
29/12/2009 Ettore Bucciarelli 29 dicembre alle ore 7.34
Ecco l'articolo comparso sulla cronaca locale de Il Centro di oggi a firma di Sandro Petrongolo.Finalmente qualcuno ci da voce! Un saluto e buon anno a tutti.
Il trasporto pubblico. Problemi enormi per chi viaggia dopo l’eliminazione delle fermate degli Eurostar Treni tagliati: la rabbia su Facebook Nasce la pagina dei pendolari arrabbiati per le corse soppresse sulla costa SANDRO PETRONGOLO GIULIANOVA. Su Facebook approda il gruppo dei pendolari della tratta ferroviaria Pescara-Giulianova-Teramo: anche sul social network cresce la protesta nei confronti di Trenitalia. Sono in tanti a scambiarsi opinioni, ad esprimere reciprocamente solidarietà, a lasciare sui numerosi gruppi la propria testimonianza fatta di disagi, le proprie storie di disservizi e ritardi. Una situazione che spinge sempre più utenti a scendere sul piede di guerra. IL GRUPPO. «Ho provato con mano che cosa vuol dire declassare una stazione ferroviaria, quella di Giulianova», afferma Ettore Bucciarelli, rappresentante del gruppo di Facebook sui pendolari, «i treni Intercity ed Eurostar sfrecciavano verso nord senza fermarsi a Giulianova e soprattutto ad una velocità inaudita». I pendolari non fanno riferimento solo al caos vissuto a ridosso della scorsa settimana, quando le Ferrovie non sono state in grado di fornire adeguati servizi ai tanti utenti in viaggio in occasione delle festività natalizie. Già nel mese di novembre era cominciata a circolare la protesta nei confronti di presunti aumenti di prezzi e diminuzione di corse dirette. Quando, con l’ingresso, il 13 dicembre, dell’alta velocità Roma-Napoli, tutto questo è divenuto realtà, il malcontento è stato acuito dalla soppressione di fermate strategiche per i pendolari. I TAGLI. Proprio Giulianova è, assieme ad altri centri della costa, uno dei simboli della penalizzazione effettuata da Trenitalia: da due settimane, come se non bastassero il taglio delle corse e l’aumento dei prezzi sulla linea Milano-Giulianova, è stata soppressa la fermata locale dei treni Eurostar e posticipato di un’ora l’unico Espresso per il collegamento mattutino con Bologna e Milano. Il 23 dicembre, dopo aver passato una giornata da incubo alle prese con freddo, ritardi di ore e treni soppressi, molti pendolari provenienti dal capoluogo lombardo hanno dovuto fare i conti anche con le lentezze locali: non essendoci la fermata diretta a Giulianova, sono dovuti arrivare a Pescara e, da qui, ripartire per il comune teramano con almeno mezz’ora di ritardo sull’orario di previsto. E la situazione non va meglio nemmeno a Vasto, altro centro della costa abruzzese declassato col taglio di numerose tratte: alla diminuzione delle fermate si associano biglietterie chiuse al pomeriggio e distributori non funzionanti. 23/12/2009 Dopo i successi ottenuti sulla tratta Teramo-Pescara Centrale delle ore 7.24, attraverso la buona mediazione dell'Assessorato ai Trasporti, occorre riprendere la trattativa con la Regione al fine di trovare una soluzione definitiva al sistema ferroviario che collega i due capoluoghi di provincia. L'ideale sarebbe una "metropolitana di superficie" che colleghi esclusivamente Teramo con Giulianova ma che lo faccia di continuo ed a ritmo di un treno ogni mezzora. In questo modo sarà possibile disegnare gli orari in modo tale da poter prendere a Giulianova tutte le coincidenze dei treni che transitano sulla rete adriatica. Sarebbe inoltre possibile evitare le tratte duplicate (Teramo-Pescara con Ancona-Pescara) e soprattutto, viaggiare in qualunque ora della giornata potenziando la fruibilità del mezzo pubblico. Altra richiesta importante che potremmo fare a Trenitalia è la possibilità di visionare sul loro sito www.trenitalia.it l'andamento dei treni in tempo reale. In realtà nel portale Trenitalia è già prevista questa funzione ma le informazioni sui ritardi e sulle soppressioni delle corse non è mai esatta e poi è aggiornato raramente e non in tempo reale. Ciò consentirebbe ai pendolari di conoscere il loro eventuale ritardo con un semplice clik senza dover ricorrere all'Attestato di Ritardo rilasciabile solo dal servizio clienti della stazione di Pescara Centrale; inoltre attendendo ulteriore tempo per ottenerlo. Tempo che si sommerebbe ai ritardi accumulati sempre più spesso dai pendolari per i treni che non giungono a destinazione in orario! Con il declassamento delle stazioni di Giulianova e Vasto sempre meno treni fermeranno in queste due località. Quelli in tersiti ed eurostar sicuramente no! E', quindi, necessario ed urgente provvedere ad un potenziamento della stazione ferroviaria di Teramo che oggi purtroppo non è degna di quella di un capoluogo di Provincia. Non è mio compito individuare le responsabilità di questo o quel partito, ma tale situazione e improrogabile ed occorre agire con immediatezza per dotarla almeno di: a) una unità di personale a fornire informazioni e per poter fare i biglietti e gli abbonamenti per non essere più costretti ad andare a farli al bar ristorante il Capolinea; b) una sala d'attesa riscaldata ed un pò più ampia di quella attuale così fredda e limitata; c) un sottopassaggio per arrivare a piedi presso il secondo binario senza dover arrivare alla fine della ferrovia per attraversare d) un monitor dove leggere in tempo reale i treni che sono in programma ed i loro eventuali ritardi; e) un parcheggio più ampio integrato con area verde all'esterno della ferrovia invece di lasciare la situazione come è ora, ossia con posti macchina sparsi alla chirichella, bui, senza segnaletica e occupabili da chi arriva prima. Speriamo di aprire presto un tavolo di confronto con l'Assessore Regionale ai Trasporti Avv. G. Morra in modo tale da rappresentare più dettagliatamente le problematice du cui sopra e, finalmente, trovare assieme le soluzioni più adeguate. Un saluto da Ettore Bucciarelli
23/12/2009 Tanto per ricordare a chi ancora si ostina, difronte a questa innegabile e quotidiana dura realtà, a non voler ammettere che la situazione ferroviaria italiana è da terzo mondo, invito a leggere la lettera sottoscritta sia da Legambiente e sia dalle associazioni di pendolari di Piacenza e Val D'Arda che è stata spedita al Ministro dei Trasporti Matteoli, eccola: COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO Che vergogna!!!! “ Trenitalia si scusa del disagio ” , “ Si informano i passeggeri che alcuni treni a causa del ghiaccio e delle ingenti nevicate subiranno ritardi, rallentamenti ed alcune preventive soppressioni ” . Ecco le fasi tipo più frequenti che questa mattina, 22 dicembre, hanno allietato la lunga permanenza dei pendolari piacentini, che dalle 6 di questa mattina sono rimasti ad aspettare i treni fantasma per Milano , Parma e Bologna, tutti in ritardo e molti dei quali cancellati. Volti trafelati, aria interrogativa, battute ironiche e tanta, tantissima rabbia mista a rassegnazione! Il tabellone dei treni alle 7,30 segnava ancora gli orari della notte e per sapere quali possibili treni sarebbero arrivati l’unica possibilità era ascoltare il bollettino di guerra degli annunci, “ Regionale xy soppresso “ , “ Eurostar City xx in ritardo, “ tratta bc a lunga percorrenza cancellata “ , e così via. Tutti ad aspettare il primo treno, non quello per Yuma …., e tutti nel salone biglietteria, vicini vicini vicini …..per evitare il freddo, perché a Piacenza non è degna di una sala d’aspetto che possa chiamarsi tale!!! In questo facciamo buona compagnia alla Stazione Centrale di Milano, ove esiste, per diritto ormai di casta viaggiatori di serie A, solo l’ “ Eurostar Club Freccia Rossa “ Neve e gelo hanno messo in ginocchio la “ gioiosa macchina da guerra “ delle Ferrovie, eppure l’ineffabile ing. Moretti si è preoccupato di dichiarare subito alla radio e televisioni che “ l'Italia è l'unico Paese europeo a non avere treni fermi ” e che “ Una situazione simile si è avuta nel gennaio dell’85 e nel febbraio dell’86, quando ci fu il blocco della rete nazionale e delle principali stazioni, mentre oggi non c’è stata la chiusura di alcun impianto ” . Vergogna !!! Ricordiamo allo smemorato capo supremo delle italiche rotaie che nel 1985 cadde 1 metro (100 cm.) di neve, non i 25 cm. di ieri, e che comunque tanti pendolari di lungo corso arrivarono in ufficio ed a scuola in una situazione ben più drammatica. Peccato poi avere superato per l’ennesima volta l’asticella della decenza, consigliando ai suoi clienti, i passeggeri, di “ portarsi coperte e acqua, per eventuali soggiorni in treno oltre l’orario … “ avvisandoli però che “ i biglietti dei treni soppressi o in ritardo non verranno rimborsati “, perchè Trenitalia non ha certo colpa per il maltempo. Giusto, alle Fs che di responsabilità ne hanno già tantissime, vogliamo dare anche quelle del maltempo? d’altronde, chi si sarebbe mai aspettato che venisse la neve d’inverno? E vogliamo parlare allora dell’estate, quando le altrettanto pittoresche dichiarazioni ci propinano ritardi e velocità rallentate causa “ dilatazione delle rotaie “ ??? Il danno e la beffa…per non dire altro !!!! Dal momento che le favole si raccontano giustamente ai bambini, ma non ai pendolari ed ai viaggiatori, che vivono sulla loro pelle i disagi continui di un sistema in crisi da anni vogliamo puntualizzare alcuni concetti togliendo i fronzoli, luccichini, le inaugurazioni a piè sospinto che evidentemente tanto piacciono alle Ferrovie dello Stato (che non sono la Moretti S.p.A. !!!) 1) 20/30 centimetri di neve e temperature sotto lo zero non possono mettere in ginocchio una intera rete, sud e nord Italia. Come fanno allora in Svizzera, Austria, Svezia e Germania ??? In Finlandia, notizia di oggi, i treni viaggiano regolarmente a temperature di -30°, pendolini FIAT inclusi. Che qualcuno ce lo spieghi. 2) La realtà è quella descritta dagli stessi sindacati dei ferrovieri (CISL e CGIL in primis) , i ritardi e le soppressioni sono dovute alla mancanza di manutenzione preventiva prima del servizio per scongiurare i congelamenti degli impianti, alle verifiche di freni, porte dei vagoni, locomotori , etc. etc. Dove era e cosa faceva Moretti, quando era a capo di RFI, ovvero della società che gestisce l’infrastruttura ??? . I problemi di oggi sono i mancati investimenti e le dismissioni di allora, in termini di impianti e di personale. Che sono poi i problemi che conducono a situazioni di scontro tra un’utenza esaperata ed i dipendenti FS, unici “ front men “ lasciati allo sbando di inefficienze che anche loro subiscono. Servono invece un servizio accurato, puntualità, prevenzione, treni nuovi e più tratte coperte. Ma per tutto ciò, evidentemente è necessario spostare le priorità d’investimento dalla strada alla ferrovia e puntare sui nodi urbani. Ad oggi, invece, il 70% dei finanziamenti della Legge Obiettivo è destinato a strade ed autostrade, mentre solo il 30% dovrebbe garantire lo sviluppo di ferrovie, TAV e metropolitane. 3) Non sono certo i cittadini a dover supplire alle carenze di Fs (acqua, maglioni e coperte !!!!) in caso di emergenze, (i pendolari da lunga pezza si sono dotati di capienti zaini che contengono il kit di sopravvivenza ferroviaria !!!) ma sono le Ferrovie a dover avere la capacità, la professionalità ed il personale per gestire le emergenze, oltre all’ordinario. I passeggeri pagano con biglietti, con abbonamenti ( ed anche con salatissime tasse !!!) i costi della gestione, anche quella delle emergenze climatiche, che un gruppo come Ferrovie dello Stato dovrebbe saper gestire. Assistiamo invece allo sbando totale, che si perpetua giornalmente con abituali e costanti ritardi, porte chiuse o rotte, riscaldamento non funzionante, toilettes indecenti, il tutto in condizioni metereologiche normali, disagi che le Ferrovie dello Stato (che lo ripetiamo, non sono la Moretti S.p.A. ma un’azienda a capitale interamente pubblico, posseduta al 100% da azionista unico, il Ministero del Tesoro) causano ogni i giorni tantissimi passeggeri. 4) Ci saremmo aspettati un atto di pubblica umiltà, quantomeno le scuse, innanzitutto. Quelle che in Giappone sono state profuse pubbliche, causa ritardi di secondi all’anno (!!!) . Abbiamo invece assistito all’ennesima manifestazione di arroganza. 5) In tutto ciò, dove si colloca il Ministro dei Trasporti ? Se c’è, che batta un colpo, ma non per dichiarare che il suo sottoposto è sotto stress, poverino lui !. Provi a viaggiare con noi per cercare di capire cosa vuole dire veramente l’esasperazione quotidiana. ASSOCIAZIONE PENDOLARI PIACENZA ASSOCIAZIONE PENDOLARI VAL D’ARDA LEGAMBIENTE PIACENZA Piacenza, 22/12/2009
22/12/2009 Ecco un interessante articolo del corriere di oggi che denota come il confronto con i paesi come il Rwanda o lo Zimbawe forse denota una posizione migliore del sistema ferroviario italiano ma in Europa dove, lo ricordo, ci troviamo invece... Finlandia: treni in ritardo per la neve?
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| Un treno finlandese |
POCHI PROBLEMI - Quando fa molto freddo, con punte di 20-30 e anche più gradi sottozero e la neve è superiore ai 15 cm, i (pochi) treni vecchi hanno qualche problema in più, come ci conferma la signora Björklöf: « In genere, vi sono problemi ai freni a alle porte che si aprono e chiudono automaticamente. Riguardo al Pendolino, costruito dalla Fiat, i problemi sono scarsi: basta ridurre la velocità per superarli». In Finlandia quello che avviene per i treni (quasi sempre puntualissimi) si ripete per gli autobus e la circolazione su strada. Nonostante le forti nevicate (in inverno quasi quotidiane) una efficientissima rete di spazzaneve si mette in moto e ripulisce strade statali e vie cittadine in poco tempo.
21/12/2009
Vi comunico con soddisfazione che la richiesta che ho fatto al Sig. Antonio Trani, Presidente di uno dei migliori siti italiani per pendolari e che vi invito a consultare all'indirizzo http://pendolari.org/, è stata accettata. Gli ho chiesto la possibilità di far comparire il link di questo blog sul sito di Assopendolari Napoli-Roma in modo da aiutarci ad avere maggiore visibilità sul territorio nazionale. Infatti sulla pagina iniziale, in basso a destra alla categoria "Amici di Assopendolari", potrete trovare il link "Pendolari Teramo Pescara" che corrisponde proprio a questa pagina. Inoltre vi annuncio che abbiamo creato un gruppo su Facebook dei Pendolari Teramo-Pescara che ha già fatto registrare delle adesioni e sul quale è possibile aprire degli argomenti di discussione. Gruppo Facebook Pendolari Teramo-Pescara http://www.facebook.com/#/group.php?gid=194815892150
Un grazie al Sig. Antonio Trani ed un saluto a tutto lo staff del sito Assopendolari Napoli-Roma
Ettore Bucciarelli
10/12/2009
Vi riporto qui di seguito un articolo comparso oggi su Repubblica che conferma, se ce ne fosse ancora il bisogno, della situazione di collasso cronico in cui vive il servizio ferroviario nazionale. Un saluto da Ettore Bucciarelli
Nell'indagine annuale di Legambiente i disservizi delle linee più frequentate dai lavoratori
Maglia nera alle stazioni di Roma e Milano: oltre la metà delle tratte non arriva in orario
Per i pendolari italiani un viaggio su tre diventa un'odissea. E la percentuale sale al 57% a Milano e del 54% a Roma. Questi i dati di Pendolaria 2009, l'indagine annuale di Legambiente che descrive lo stato di salute del trasporto regionale italiano. Un monitoraggio effettuato in 13 stazioni di 11 città capoluogo di provincia, tra il 23 e il 27 novembre, nella fascia oraria 7.00 - 9.00 del mattino, per tre giorni consecutivi. Una classifica che vede nelle prime posizioni anche Salerno, Torino e Messina. Numeri e percentuali dietro i quali si nascondono il disagio e la rabbia di migliaia di lavoratori. Che spesso affidano al web le memorie dei loro viaggi senza fine.
I dati di Legambiente indicano un trend abbastanza costante. 1216 treni monitorati di cui ben 430 hanno registrato un ritardo superiore ai 5 minuti. 410 i convogli arrivati con un ritardo compreso tra uno e quattro minuti, mentre solo 374 treni (pari al 31% del totale) sono giunti in orario. Il ritardo medio registrato (sempre calcolato dai 5) è di 11 minuti. La media sale a 15 a Salerno e alla stazione di Genova Principe e a 16 a Messina. Più fortunati a Roma, Palermo, Bari e Torino, dove il ritardo medio arriva a 9 minuti.
Dopo Milano e Roma, c'è Palermo: solo il 16% dei treni monitorati in orario, il 41% in ritardo di pochi minuti e il 43% con un ritardo superiore ai 5. Poi Salerno (37% dei convogli con ritardi dai 5 minuti), Torino (32% dai 5 minuti) e Messina (30%). Chiude invece la classifica la stazione di Genova Principe con "solo" il 18% dei treni pendolari in ritardo di più di 5 minuti ma ben il 44% comunque fuori orario anche se entro i 5 minuti.
E i numeri riescono solo in parte a restituire il travaglio quotidiano cui sono sottoposti migliaia di italiani. Che affidano a forum e blog le loro proteste. Diari online di battaglie quotidiane contro l'"incuria dei vagoni" e "l'odore nauseabondo dei treni regionali". E veri proclami per iniziare "la lotta di classe contro la Tav". Un mondo virtuale che ha uno dei centri in pendolari. org, il forum cui partecipano i viaggiatori della tratta Roma-Napoli. Una comunità virtuale gemellata con "Quelli della Milano-Torino", e con molte altre.
Discussione su Raccolta firme: modifica orario della tratta Teramo-Pescara (7.35/8.55)
Venerdì 20 febbraio us ho provveduto a spedire, all'Assessore regionale ai Trasporti Avv. G. Morra ed alla Direzione Regionale Trenitalia SpA, a mezzo raccomandata A/R le oltre 70 firme raccolte tra i pendolari della tratta ferroviaria Teramo-Pescara delle ore 7.35 con arrivo a Pescara Centrale alle ore 8.55. Nel testo abbiamo chiesto che, ai molti utenti che prendono quotidianamente il treno Teramo-Pescara delle ore 7.35, venga data la possibilià di arrivare presso la stazione Centrale del capoluogo adriatico alle ore 8.30 invece che alle ore 8.55, come avviene attualmente. Se venisse accolta la nostra istanza i lavoratori che si recano quotidianamente a Pescara potrebbero arrivare puntuali sul posto di lavoro rispettando i normali orari aziendali.Nella lettera è stato chiesto anche un incontro all'Assessore al fine di argomentare meglio le istanze dei molti pendolari proponenti.In attesa di una eventuale quanto sperata risposta, abbiamo comunque deciso di continuare a raccogliere le firme. Chiunque volesse contribuire alla sottoscrizione della proposta può telefonare allo scrivente al numero 3476914740.

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